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infedeltà coniugale

Infedeltà coniugale: quando rivolgersi a un’agenzia investigativa?

Sempre più coppie si trovano a vivere situazioni che portano a sospettare un tradimento, fino ad arrivare alla separazione o al divorzio e l’infedeltà coniugale rappresenta il principale motivo per cui una persona decide di rivolgersi ad un’agenzia investigativa. In tutti i casi in cui i dubbi sono tanti e si sospetta un tradimento o in quelle situazioni in cui è necessario accertare la fedeltà del partner è fondamentale rivolgersi a professionisti delle indagini investigative, come Andrea Quarta Investigazioni. Vediamo ora quali sono i campanelli d’allarme che segnalano la possibilità che il proprio partner ci stia tradendo.

I primi segnali dell’infedeltà coniugale

Nella vita di coppia può capitare di attraversare momenti complessi, in cui si creano situazioni di scarsa comunicazione o di distanza fisica e mentale. Si tratta di contesti che possono portare anche ad immaginare l’infedeltà coniugale, anche se il tradimento effettivo si può presumere solo in presenza di certi comportamenti:

  • indifferenza verso l’andamento della relazione e disinteresse ai problemi di coppia, unito ad uno spirito poco proattivo nella soluzione delle problematiche esistenti;
  • cellulare frequentemente irraggiungibile, presenza di meeting fino a tarda sera e riunioni improvvise, che portano alla decisione di scoprire la verità incaricando un investigatore privato;
  • aumento di ritardi senza preavviso, che possono indicare la presenza di una relazione parallela;
  • messaggi o chiamate sospette e in orari particolari o a cui fanno seguito comportamenti inusuali.

Oltre a queste situazioni è importante, qualora si sospettino casi di infedeltà coniugale, fare affidamento sulle proprie sensazioni, dato che non esistono segnali univoci che permettano di identificare al 100% la presenza di un tradimento.

Quando far intervenire l’investigatore privato

Quando si parla di rapporti di coppia è sempre difficile individuare il momento adatto a far intervenire l’investigatore privato, dato che il sospetto di tradimento è anche un segno di un particolare periodo di fragilità attraversato da uno dei due partner. In caso di sospetti o dubbi è importante sapere che solo l’investigatore privato può raccogliere le prove, valide in sede legale durante la causa di separazione. Disporre di documenti fotografici, video e altro materiale significa avere un vantaggio in sede di separazione o divorzio soprattutto nel caso in cui vada stabilito l’affido dei figli o determinato l’assegno di mantenimento.

Per questo Andrea Quarta Investigazioni è il partner riservato, discreto e affidabile a cui rivolgersi nel caso di indagini per infedeltà coniugale

Il caso dell’infedeltà sentimentale o apparente

L’infedeltà non si compie solo con atti e rapporti sessuali extraconiugali, ma anche nel caso di relazioni virtuali che portano alle cosiddette situazioni di infedeltà sentimentali o apparenti.

Pensiamo alle relazioni sui social network, che hanno dato vita a situazioni tali per cui la Suprema Corte, con sentenza 9287/97 ha affermato come “sussistono i presupposti della separazione con addebito a carico del coniuge che, pur senza porre in essere un adulterio reale, intrattenga con un estraneo una relazione platonica, che in considerazione degli aspetti esteriori con cui il sentimento è coltivato e dell’ambiente ristretto in cui i coniugi vivono, dia luogo ad un plausibile sospetto di infedeltà, comportando offesa alla dignità ed all’onore dell’altro coniuge”.

Se la crisi coniugale è riconducibile ad “amore platonico”, anche questo comportamento è ravvisabile come contrario ai doveri coniugali. In particolare, un’altra sentenza della Corte di Cassazione civile, sezione I, 7 settembre 1999 n. 9472 definisce una violazione dei doveri matrimoniali del coniuge anche quando l’adulterio non si consuma a causa di non corrispondenza da parte del terzo.

Inoltre, l’infedeltà coniugale può causare l’addebito della separazione, secondo l’art.151 del Codice Civile, che disciplina la separazione con addebito da parte del coniuge che ha avuto comportamenti contrari agli obblighi coniugali e che porta alla perdita del diritto al mantenimento, del diritto all’assistenza previdenziale, può influire sulla quantificazione dell’assegno in fase di divorzio e dei diritti successori in capo al coniuge “colpevole”. A quest’ultimo spetteranno eventualmente gli alimenti, ove ne ricorrano i presupposti (art. 438 c.c.).

Perché condurre un’indagine per tradimento

Andrea Quarta Investigazioni con le indagini investigative per infedeltà coniugale permette di:

  • documentare il venir meno della reciproca fedeltà, ai sensi dell’art.143 del Codice Civile;
  • accertare l’identità della persona coinvolta per citarla in giudizio;
  • accertare con foto e video le modalità con cui è stata messa in atto l’infedeltà coniugale;
  • produrre una relazione valida come prova dell’infedeltà coniugale in Tribunale.

Per questo il consiglio dell’investigatore privato è quello di rivolgersi a una agenzia investigativa discreta e competente per verificare la presenza di una situazione di infedeltà coniugale e, nel caso si voglia procedere con una causa di separazione o divorzio, avere le prove da presentare in Tribunale per far valere i propri diritti.

La relazione investigativa è prova documentale del tradimento

Ai fini dell’addebito della separazione stabilito dall’art. 151 del codice civile, per dimostrare che il coniuge intrattiene una relazione extraconiugale, è sufficiente la relazione investigativa.

Secondo la Sentenza del 01.07.2015 del Tribunale di Milano non occorre più la testimonianza dell’investigatore privato che ha svolto le indagini, qualora la relazione investigativa non venga contestata.

In base al principio di non contestazione per provare l’infedeltà del coniuge è sufficiente la relazione investigativa corredata di fotografie, qualora quest’ultima non venga contestata in giudizio.

Con questa sentenza è stata data, dunque, una nuova chiave di lettura alla relazione investigativa. Lo stesso Tribunale, con un’ordinanza del 08.04.2013 significava che occorreva la testimonianza giurata dell’investigatore che aveva condotto le indagini, per considerare il rapporto investigativo come prova valida.

La relazione investigativa è ora considerata una prova, seppur atipica, sufficiente a fondare il giudizio di colpevolezza nei confronti del coniuge fedifrago. Naturalmente deve trattarsi di una relazione proveniente da un’agenzia investigativa autorizzata.

I fatti riportati nella dettagliata relazione investigativa, qualora non contestati, vengono considerati come tacitamente ammessi dalla contraparte.

Qualora invece il coniuge accusato di infedeltà contesti espressamente i fatti riportati in relazione, si rende necessaria la testimonianza giurata dell’investigatore che ha materialmente condotto le indagini.

Appare quindi evidente l’importanza di rivolgersi agli investigatori privati di Andrea Quarta per provare l’avvenuta infedeltà coniugale e avere una prova documentale valida da presentare in Tribunale.

Investigazioni Andrea Quarta