infedeltà coniugale

Infedeltà coniugale: quando il tradimento avviene in rete

Con il termine infedeltà coniugale gli investigatori privati si riferiscono alla situazione per cui uno dei due coniugi ha una relazione amorosa o di carattere sentimentale, anche occasionale, con un’altra persona. Altri termini con cui si indica questa situazione sono tradimento e adulterio.

Se un tempo l’infedeltà coniugale era un fatto fisico e in presenza, oggi l’avvento della tecnologia ha portato alla diffusione delle infedeltà virtuali, che nascono sui social media o sui siti di incontri. Si parla a tal proposito di “infedeltà tecnologicamente assistita”, che talvolta si consuma in rete e porta a gran parte delle cause di separazione e divorzio.

Infedeltà coniugale online: un fenomeno in crescita

Negli ultimi anni in Italia è aumentata l’infedeltà coniugale virtuale, che rappresenta oggi il 30% del totale. Chi tradisce online, uomo o donna che sia, lo fa con le stesse tecniche.

Tuttavia, è importante sapere che anche solo un flirt virtuale o un corteggiamento in chat potrebbe costare caro in termini di addebito della separazione e per risarcimento danni per infedeltà coniugale, a meno che non subentrino altri elementi decisivi in sede di giudizio. La definizione di tradimento non implica più soltanto, come avveniva un tempo, i rapporti sessuali extraconiugali.

Si definisce infedele anche la persona che avvia una relazione virtuale sui social media, dal momento che viola il dovere di fedeltà sancito dal matrimonio. In particolare la sentenza 9287/97 della Suprema Corte afferma che “sussistono i presupposti della separazione con addebito a carico del coniuge che, pur senza porre in essere un adulterio reale, intrattenga con un estraneo una relazione platonica, che in considerazione degli aspetti esteriori con cui il sentimento è coltivato e dell’ambiente ristretto in cui i coniugi vivono, dia luogo ad un plausibile sospetto di infedeltà, comportando offesa alla dignità ed all’onore dell’altro coniuge”. Cosa significa?

Anche l’amore platonico è un comportamento contrario ai doveri matrimoniali e anche se l’infedeltà coniugale non è un reato, è una situazione sufficiente a far scattare la sanzione di addebito.

Infedeltà coniugale: quando e perché coinvolgere un investigatore privato

Oggi la legge prevede come sia consentito svolgere indagini sul coniuge nel caso si sospetti una situazione di infedeltà coniugale. Tuttavia, gli investigatori di Andrea Quarta Investigazioni sconsigliano di svolgere attività investigative fai-da-te come i pedinamenti. Il rischio concreto è quello di violare la privacy del coniuge e lo stesso vale per il controllo di smartphone e tablet o l’installazione sugli stessi di apparecchiature per intercettare le comunicazioni.

Solo l’intervento di un investigatore privato esperto come quelli messi a disposizione da Andrea Quarta Investigazioni può accertare il tradimento. Grazie a una lunga esperienza nel settore, Andrea Quarta Investigazioni si dimostra la soluzione migliore per raccogliere prove e smascherare il tradimento del coniuge.

In ogni caso le indagini fai-da-te non generano prove utilizzabili in Tribunale e si rischia anche di infrangere la legge. Per questo tutti coloro che sospettano un tradimento possono rivolgersi alla nostra agenzia investigativa, che produrrà una relazione finale valida in sede giudiziaria e in particolare nei procedimenti civili di separazione e divorzio. Ricorda: anche l’infedeltà virtuale comporta conseguenze per il coniuge che tradisce e in tutti i casi è importante far valere i propri diritti.